giovedì 29 maggio 2008

La Cgil abbandona il tavolo con Brunetta

«Metodo sbagliato». Diserta invece del tutto la Rdb-Cub: «Non abbiamo tempo da perdere»

Il ministro aveva convocato i sindacati per presentare il piano industriale per il rinnovo della pubblica amministrazione

ROMA - La Cgil ha «abbandonato il tavolo» convocato dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, per presentare alle parti sociali il piano industriale di riforma della pubblica amministrazione. Lo ha detto Michele Gentile, coordinatore dei settori pubblici della Cgil, lasciando la sede del ministero. «Abbiamo rilasciato una dichiarazione al ministro come confederazione e categoria pubblica, denunciando un grave errore di metodo nella convocazione, perchè si è deciso di far partecipare un solo componente» per ogni sigla sindacale «rinunciando a far partecipare coloro che devono poi gestire il piano industriale». «Questo - ha proseguito - vuol dire far partire il dibattito nelle peggiori condizioni. Si decide unilateralmente chi deve partecipare». Secondo Gentile «un altro elemento che non va bene è il fatto che il ministro ci abbia chiesto una risposta entro 48 ore».
LA RDB-CUB DISERTA - Chi invece ha scelto di non partecipare del tutto al confronto è la Rappresentanza di base: «Convocare le organizzazioni sindacali - spiega Paola Palmieri, della direzione nazionale Rdb-Cub - per la consegna di un documento di riforma della pubblica amministrazione che viene definito 'piano industrialè la dice lunga sulla visione del ministro Brunetta, che equipara l'alta funzione di produzione del welfare ad una qualunque fabbrica di manufatti». «Se poi sua intenzione - continua - era quella di convocare le organizzazioni sindacali esclusivamente per consegnare il documento relativo al piano di riforma, facciamo notare al ministro che, come pubblici dipendenti, contrariamente a quanto egli crede, non siamo abituati a perdere tempo e lo invitiamo pertanto ad inviarci tutta la documentazione per posta». Infine, alla luce delle dichiarazioni odierne di Brunetta sulle inefficienze della pubblica amministrazione, la sindacalista conclude annunciando una giornata di mobilitazione nazionale dei lavoratori pubblici entro il mese di giugno.
MINISTRO OTTIMISTA - Il ministro Brunetta aveva spiegato in mattinata che l'inefficienza della pubblica amministrazione «è la palla al piede del Paese. Se riuscissimo a cavare un 20-30% di produttività repressa dalla P.A., l'Italia eliminerebbe il gap con gli altri Paesi europei». Riguardo al «piano industriale» per la modernizzazione della pubblica amministrazione, Brunetta si è detto ottimista: «Il 95% dell'Italia è con me».



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