sabato 21 giugno 2008

Torta salata alle melanzane



Ingredienti: Dosi: Pasta brisee g 200 - Ripieno: melanzana g 350, tonno sott'olio g 200, latte g 50, caciocavallo g 120, 4 uova.

Istruzioni per la preparazione: Fare a dadi la melanzana e rosolarla. Aggingere alla melanzana il tonno sgocciolato. Battere a parte 3 uova col latte. Spianate la pasta in 1 disco. Imburrare e infarinare uno stampo, foderare con il disco di pasta, lasciando debordare, versare il composto di melanzana e tonno, il caciocavallo a fettine e le uova battute sale e pepe. Potete coprire con altro disco (se vi avanza la pasta), pennellare con un uovo. Mettere in forno a 200° per 50'.

"Scacciata catanese"


Ingredienti: Per la pasta: Farina di semola kg 1, lievito di birra g 50, un pizzico di sale, mezzo bicchiere di acqua tiepida, un cucchiaino di bicarbonato, una tazzina da caffè di olio.

Istruzioni per la preparazione:Sciogliete il lievito di birra in una scodellina con l'acqua tiepida e un pizzico di sale. Incorporatelo nella farina che avrete versato sul tavolo di marmo e impastate, con l'aggiunta di qualche sorso d'acqua, finché la pasta sarà bene amalgamata. Dovrà risultare piuttosto dura. Datele la forma di un panetto, infarinatela e avvolgetela in una salvietta lasciandola a lievitare per circa un'ora. Se l'ambiente è freddo, copritela con una coperta di lana. Sarà pronta quando la pasta comincerà a gonfiare e a crepare. A questo punto tornate a lavorarla aggiungendo il bicarbonato e l'olio e impastatela fino al completo assorbimento di quest'ultimo. Dividete il composto in due parti, spianatelo grossolanamente col mattarello e f oderate con una parte una teglia di circa cm. 28 di diametro, appena unta e infarinata, tenendo da parte l'altra foglia di pasta per coprire la scacciata una volta imbottita. Saldata la focaccia passatevi sopra una mano unta d'olio per livellare la pasta e prima di informare, a forno caldissimo, bucate la parte superiore in due o tre punti con una forchetta. I tempi di cottura variano a seconda del forno. Mediamente basterà una mezz'ora perché la scacciata sia pronta.

Preparazione ripieno 1:
Formaggio tuma o primosale senza sale g 300, acciug e sott'olio g 100, pepe, olio. Tagliate la tuma a fette larghe e disponetela sulla pasta della scacciata insieme alle acciughe intere, pepe abbondante, un filino d'olio. Saldate con l'altra foglia di pasta e passate al forno caldissimo.

Preparazione ripieno 2:
Cavolfiore uno da kg 1 circa, olive nere g 100, tuma o primosale o formaggio col pepe g 100, acciughe sott'olio 3 o 4, aglio uno spicchio, olio, sale, pepe. Lessate il cavolfiore a fiocchetti e giratelo in padella con olio e l'aglio tagliato a pezzetti. Versatelo quindi nella teglia già foderata di pasta con il formaggio a dadini, le olive snocciolate, le acciughe a pezzetti, il pepe, un pizzico di sale. Chiudete con l'altra foglia di pasta, saldate il composto e passate a forno caldo.

Preparazione ripieno 3:
Cipollette «scalogne» due mazzi, tuma g 200, acciughe sott'olio g 100, pepe, olio. Tagliate la cipolla finissima e disponetela sulla pasta della scacciata con fette di tuma e acciughe intere. Condite con pepe, un filino d'olio, chiudete con l'altra foglia di pasta, saldate il composto e passate al forno.

Preparazione ripieno 4:
Sparacelli kg 1,500, olive nere g 100, tuma o primosale g 100, aglio uno spicchio, acciughe sott'olio 3 o 4, pepe, olio. Pulite bene gli sparacelli, lessateli e insaporiteli in padella con aglio e olio. Versateli in teglia sulla pasta della scacciata e aggiungete il formaggio a pezzetti, le acciughe e le olive snocciolate. Chiudete con l'altra foglia di pasta, saldate il composto e passate al forno.

mercoledì 18 giugno 2008

domenica 15 giugno 2008

Euroma2, incubo traffico sulla Colombo

Le cupole. Ecco che ormai incombono sulla Colombo, con quegli ovali grigi, arabeggianti, mentre le macchine zigzagano per quello che è rimasto delle strettoie, delle gimkane obbligate dai lavori. Dietro la cinta già si vede a caratteri cubitali la scritta Euroma2 del prossimo mega-iper centro commerciale, mentre sotto, già è scavato il tunnel che bypassa le quattro carreggiate del rettilineo d´asfalto che porta a mare e poi girerà verso l´Eur o verso la Pontina e collegherà la zona del Laurentino con Torrino sud e Decima.
Benvenuti a Europarco, centralità Castellaccio, il nuovo quartiere che aprirà i battenti tra non molto alle porte dell´Eur, a un tiro di schioppo dall´architettura filiforme del Fungo, con vista sui cristalli del Palazzo dello Sport.
Lungo via dell´Oceano Pacifico sfilano i camion e le benne del cantiere. Accanto ai volumi verdi e color cemento del nuovo ministero della Sanità ecco la strada che circonda i confini: le ruspe sollevano terra, i camioncini degli operai corrono sugli sterrati polverosi. Ma dalla terra già si è alzato il Gigante di Euro2, che inaugurerà tra l´estate e l´autunno, le palazzine per le abitazioni, il grande corpo di fabbrica che si allunga dietro, con gli uffici, come un serpente. Mentre ancora non si vedono i centoventi metri di Eurosky, la bianca torre di appartamenti del grattacielo progettato da Franco Purini, e l´altra, di Gianni Ascarelli, ad uffici, con sotto una piazza enorme, più grande di piazza Navona, tutto firmato dai costruttori Parnasi.
Ottocentomila metri cubi, l´equivalente di otto nuovi alberghi Hilton, secondo il metro di misura dell´ambientalismo d´assalto. Nuovi uffici, multisala, centri commerciali, parcheggi e case, tutto in 63 ettari. E anche circa 70 mila metri cubi più verso Spinaceto, ma riservati a costruzioni di abitazioni private.

Ma basterà il sottopasso a non far scoppiare la Colombo, che già scoppia tutte le mattine e tutti i tramonti con i pendolari della Roma-Ostia chiusi in macchina a passo d´uomo?
E il trasporto su ferro? Per ora la stazione metro meno distante è la fermata Eur-Fermi della metro B. Ma bisogna arrivarci e in macchina. Perlomeno fino a quando, tra un mese parte l´appalto, non verrà inaugurata linea di filobus "Eur-Tor de´ Cenci-Trigoria". E allora sarà possibile lo scambio filobus-metrò. Ma bisogna far presto altrimenti sarà il caos traffico.
Dentro, i parcheggi ci sono. Solo per il centro commerciale acquistato con il terreno da una società francese, la potente "LSGIC", sono a disposizione 3500 posti auto su 60 mila metri quadrati del multipiano. Ma poi altri 15 mila metri quadrati con posteggi a raso e altri 40 mila a disposizione. Più due piani sotto ogni edificio, quelli cosiddetti di pertinenza.
In quanti arriveranno? Le case sono per quasi mille abitanti, dietro le scrivanie del Ministero della Salute lavorano ogni giorno 1200 impiegati ed altrettanti lavoreranno negli altri uffici. E poi ci sarà l´assalto allo shopping per Euroma2.
Per ora del filobus c´è solamente predisposto un tracciato, una strada che da viale dell´Oceano pacifico costeggia il cantiere. Ed è qui che dovrebbe arrivare per traghettare il popolo degli uffici, quello delle case con vista e l´altro dei clienti del mega-store almeno fino al fermata del metrò davanti al laghetto dell´Eur.
Ma basterà? «Noi abbiamo puntato tutta la nostra azione sulle centralità» spiega Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio «In questo caso le funzioni sono principalmente commerciali. E invece di maggior qualità e vivibilità, porteranno più traffico. Il ferro è obbligatorio. Per la Roma Lido è prevista la fermata Castellaccio, ma ancora non si fa niente. E poi abbiamo sempre chiesto prolungamento della linea B, il filobus non basta»

sabato 14 giugno 2008

Arancini



Ricetta banale, ma sono un classico della cucina siciliana

Ingredienti:
Dosi: 1 Kg di carne per sugo, trito di cipolle, sedano, carote, prezzemolo, pomodori pelati, estratto di pomodoro, dado, 1 Kg di riso per risotti, burro, parmigiano, provolone piccante, uova, pisellini, olio, sale, pepe, pangrattato, farina.

Istruzioni per la preparazione: Soffriggere in olio il trito di verdure, farvi rosolare la carne, aggiungere il dado e dopo un po’ i pelati, l’estratto di pomodoro e un po’ d’acqua. Salare poco e zuccherare, cucinare a fuoco basso per circa 1.1/2 ora. Portare a bollore l'acqua e il dado e mettervi quindi il riso. Appena cotto aggiungere burro, abbondante parmigiano grattugiato, un po’ di provolone piccante grattugiato e 4 mestoli di sugo. Stedere il riso su un vassoio e farlo raffreddare. Tagliare la carne a pezzettini e condire con un mestolo di sugo. Cuorere a parte i pisellini e le uova. Formare gli arancini ponendo una presa di riso dentro la mano e rendendola concava. Inserirvi un pezzetto di carne, un pezzetto di provolone, un pezzetto di uovo duro (facoltativo) e un po’ di pisellini. Richiudere con un altro poco di riso e dare all’arancino la forma che si vuole. Passare in farina, uova, pangrattato e friggere. Servire caldi.






venerdì 13 giugno 2008

Decreto rifiuti: a rischio il lavoro di 400 precari Apat

I lavoratori Apat hanno messo in atto un’agitazione che proseguirà nei prossimi giorni con dimostrazioni e presidi nelle sedi istituzionali interessate, in primo luogo una manifestazione lunedì 16 al Ministero dell’Ambiente

ROMA. Con l’inserimento da parte del governo di un emendamento al Decreto legge sull’emergenza rifiuti che accorpa l’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente) all’Icram e l’Infs creando con queste modalità un nuovo ente denominato IRPA, vengono messi a rischio centinaia di posti di lavoro nei diversi enti e nell’agenzia governativa che esegue i controlli ambientali. L’Apat ha attualmente circa 1100 dipendenti, di cui oltre 400 sono precari, quasi il 50% di tutta la pianta organica.
Gli stessi vertici dell’agenzia hanno espresso preoccupazione per il futuro dei lavoratori precari. E’ una situazione di emergenza, con procedure di stabilizzazione già avviate messe in discussione dall´attuale governo, con l’amministrazione che non ha ancora attuato il rinnovo di 200 contratti Co. co co. in scadenza a fine giugno e di altri tre contratti a tempo determinato in scadenza lunedì 16 p.v.; altri 200 contratti a TD sono in scadenza a novembre.
Scompare un’agenzia e nasce un istituto di ricerca, con modalità che potrebbero avere gravi ripercussioni sulle attività finora assicurate dall’Apat in materia di protezione ambientale a livello nazionale e di sistema delle Arpa. Il rischio è che l’Italia, perda l’unico sistema in grado di garantire informazioni credibili sul suo stato ambientale, e veda centinaia di persone qualificate, in molti casi con professionalità di alto livello formate con i soldi dei contribuenti, uscire dalla Pubblica amministrazione. Non si tratta quindi dei “fannulloni” di cui parla il ministro Brunetta, ma di coloro che provano, tra mille difficoltà, a informare quotidianamente istituzioni e cittadini sullo stato del nostro ambiente e i rischi che si corrono. Una beffa tanto peggiore, per i lavoratori, visto che molti di coloro che oggi rischiano sono titolari di stabilizzazione, e dovrebbero quindi essere assunti a tempo indeterminato in base alle Finanziarie del 2007 e 2008.
Dopo giorni di caos, rassicurazioni e pressioni subite dal personale precario, i lavoratori Apat hanno messo in atto un’agitazione che proseguirà nei prossimi giorni con dimostrazioni e presidi nelle sedi istituzionali interessate, in primo luogo una manifestazione lunedì 16 al Ministero dell’Ambiente.
L’obiettivo è che l’amministrazione mantenga i propri impegni, rinnovando immediatamente i contratti in scadenza, e produca gli atti necessari a salvaguardare le procedure di stabilizzazione e gli altri strumenti ancora a disposizione dell’agenzia.



mercoledì 11 giugno 2008

Fiorello e Baldini su W Radio 2: Donadoni dopo Olanda - Italia 3-0


Come al solito, straordinariamente ironici




martedì 10 giugno 2008

Pasta con le sarde

Ingredienti: Dosi: finocchietto di campagna - 2 cipolle - 3 acciughe salate - 50 uva sultanina - 50 pinoli - 1 bustina di zafferano - 500g sarde fresche - 500g bucatini - olio sale

Preparazione:Lessate i finocchietti in acqua salata, scolateli e tritateli. A parte soffriggete le cipolle finemente affettate e spappolateci le acciughe.
Pulite le sarde e toglietegli la lisca, eliminando la testa e la coda, tagliate a pezzi e fate rosolare nel soffritto di cipolla e acciughe. Aggiungete i finocchietti, salate e lasciate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti. Unite l'uva sultanina ed i pinoli, la bustina di zafferano. Nell'acqua dei finocchietti lessate i bucatini, scolateli al dente e mescolate energicamente con il condimento preparato; lasciate riposare per una decina di minuti prima di servire...... Il risulatato è il seguente


SI COMINCIA CON LE RICETTE

Come promesso a Daniela, anche io da oggi, a cimentarmi con qualche ricetta siciliana (la mia terra di origine). Inizierò con piatti che possono sembrare banali o conosciuti, ma che hanno l'unicità di essere ricette autentiche della nonna, zia, prozia e quantaltro..... che cucinano quasi tutti i giorni in Sicilia.

giovedì 5 giugno 2008

Sarà la somiglianza vocale ad Amy Winehouse, sarà il testo sritto da Tiziano Ferro e Roberto Casalino, sarà che secondo me è semplicente brava........





“Non ti scordar mai di me”:

Se fossi qui con me questa sera
Sarei felice e tu lo sai.
Starebbe meglio anche la luna,
ora piu’ piccola che mai.
Farei anche a meno della nostalgia
Che da lontano
Torna a portarmi via
Del nostro amore solo una scia
Che il tempo poi cancellera’
E nulla sopravvivera’.

Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non e’ solo un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della piu’ incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.

Forse e’ anche stata un po’ colpa mia
Credere fosse per l’eternita’.
A volte tutto un po’ si consuma,
senza preavviso se ne va.

Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non e’ solo un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della piu’ incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.

Non ti scordar…
Non ti scordar…

Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non e’ solo un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della piu’ incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.

domenica 1 giugno 2008

The CERVAs' Wedding

E' ufficiale: in data 31/05/08, alle ore 17.30 circa, il Dott. Cerva Francesco e la sua (fino a quell'ora) fidanzata Barbara Carlucci, hanno convolato a "giuste nozze".

Tutti i presenti hanno cercato, INVANO, di far ragionare i due sposini, ma senza esito. Il fratello Marco ha tentato e ritentato, ma nulla, il Cerva è andavo avanti. Risultato.......parla la faccia di Marco....... (ma guarda te questo che sta a fà, nun se immaggina nemmeno n'do ca..o se sta anna a mpelacà, sai che c'è: ma a me che me frega io me la rido!!!!!).
Anche dalla parte della sposa cè chi non è poi molto convinto, e sembra quasi volerlo esternare in tutti i modi a Barbara quasi tirandole le orecchie: é la cara nonnina che dall'alto della sua veneranda età è prodiga di consigli per la nipote. C'è chi infine ha addirittura preparato un discorso per convincere il suo caro amico Francesco e per essere il più convincente possibile legge, rilegge, ripassa e rilegge ancora: "Lo convincerò, ce la posso fare, so che parole usare e dove andare a colpire....." (P.S. trattasi di Massimo Stafoggia, il quale ovviamente non è riuscito nell'intento causa errata lettura del testo, che prontamente era stato sabotato dalla mamma della sposa). Ma nel frattempo cosa accadeva nelle retrovie? C'era chi avendo scelto le gomme sbagliate (rain al posto di slick), è stata costretta al pit-stop, ottimamente assistita dal capo box Lanzi (nota nell'ambiente come Mary Poppins: "ti serve qualcosa, non ti preoccupare nella mia borsa la troverai"); chi, facendo finta di parlare con un fantomatico fidanzato (si dice sia giapponese), fa l'elemosina con il cartoccio del riso alzando la gonna tanto basta da lasciare intravedere un po di coscia; chi con molta noscialans facendo finta di leggere (non si sa cosa), fa un bel taglia e cuci sull' abbigliamento di altre invitate: ma tu guarda questa mi fa jettare o' palumbo (vomitare) è nu pisci vombicatu (persona alquanto repellente); e chi infine con gli occhi gonfi d'amore, guarda appunto il proprio fidanzato sognando il momento del loro matrimonio, l'abito, le bomboniere e come organizzare l'evento........(lui): se se, mo vedi come li sfonno tutti, so io er mijore, vincerò io la sfida, sarò io a mangiare di più, e poi....con le regole che gliò mpapocchiato, la stanchezza, la varianza, la normale e lo scarto quadratico medio in SAS su SPSS con il mio Hp....... ho la vittoria in pugno!!!!!!!
Ore 17.30 - Ormai il danno è fatto, nonostante gli impedimenti Francesco e Barbara si sono sposati: partono le foto con parenti, amici, amici di parenti, pseudo parentiamici...insomma il solito marasma post-cerimonia e ci si imbarca verso lo splendido locale scelto dal Sig. e Sig.ra Cerva (con somma felicità di Mister Hp che non vedeva l'ora di cominciare la sfida). In attesa degli sposi ci dilettiamo con un po di foto tra di noi:


Scherzi a parte. Siamo stati tutti molto bene e spero che gli sposini possano passare felicemente la loro nuova vita matrimoniale. Ciao ciao.

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