venerdì 13 giugno 2008

Decreto rifiuti: a rischio il lavoro di 400 precari Apat

I lavoratori Apat hanno messo in atto un’agitazione che proseguirà nei prossimi giorni con dimostrazioni e presidi nelle sedi istituzionali interessate, in primo luogo una manifestazione lunedì 16 al Ministero dell’Ambiente

ROMA. Con l’inserimento da parte del governo di un emendamento al Decreto legge sull’emergenza rifiuti che accorpa l’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente) all’Icram e l’Infs creando con queste modalità un nuovo ente denominato IRPA, vengono messi a rischio centinaia di posti di lavoro nei diversi enti e nell’agenzia governativa che esegue i controlli ambientali. L’Apat ha attualmente circa 1100 dipendenti, di cui oltre 400 sono precari, quasi il 50% di tutta la pianta organica.
Gli stessi vertici dell’agenzia hanno espresso preoccupazione per il futuro dei lavoratori precari. E’ una situazione di emergenza, con procedure di stabilizzazione già avviate messe in discussione dall´attuale governo, con l’amministrazione che non ha ancora attuato il rinnovo di 200 contratti Co. co co. in scadenza a fine giugno e di altri tre contratti a tempo determinato in scadenza lunedì 16 p.v.; altri 200 contratti a TD sono in scadenza a novembre.
Scompare un’agenzia e nasce un istituto di ricerca, con modalità che potrebbero avere gravi ripercussioni sulle attività finora assicurate dall’Apat in materia di protezione ambientale a livello nazionale e di sistema delle Arpa. Il rischio è che l’Italia, perda l’unico sistema in grado di garantire informazioni credibili sul suo stato ambientale, e veda centinaia di persone qualificate, in molti casi con professionalità di alto livello formate con i soldi dei contribuenti, uscire dalla Pubblica amministrazione. Non si tratta quindi dei “fannulloni” di cui parla il ministro Brunetta, ma di coloro che provano, tra mille difficoltà, a informare quotidianamente istituzioni e cittadini sullo stato del nostro ambiente e i rischi che si corrono. Una beffa tanto peggiore, per i lavoratori, visto che molti di coloro che oggi rischiano sono titolari di stabilizzazione, e dovrebbero quindi essere assunti a tempo indeterminato in base alle Finanziarie del 2007 e 2008.
Dopo giorni di caos, rassicurazioni e pressioni subite dal personale precario, i lavoratori Apat hanno messo in atto un’agitazione che proseguirà nei prossimi giorni con dimostrazioni e presidi nelle sedi istituzionali interessate, in primo luogo una manifestazione lunedì 16 al Ministero dell’Ambiente.
L’obiettivo è che l’amministrazione mantenga i propri impegni, rinnovando immediatamente i contratti in scadenza, e produca gli atti necessari a salvaguardare le procedure di stabilizzazione e gli altri strumenti ancora a disposizione dell’agenzia.



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