domenica 15 giugno 2008

Euroma2, incubo traffico sulla Colombo

Le cupole. Ecco che ormai incombono sulla Colombo, con quegli ovali grigi, arabeggianti, mentre le macchine zigzagano per quello che è rimasto delle strettoie, delle gimkane obbligate dai lavori. Dietro la cinta già si vede a caratteri cubitali la scritta Euroma2 del prossimo mega-iper centro commerciale, mentre sotto, già è scavato il tunnel che bypassa le quattro carreggiate del rettilineo d´asfalto che porta a mare e poi girerà verso l´Eur o verso la Pontina e collegherà la zona del Laurentino con Torrino sud e Decima.
Benvenuti a Europarco, centralità Castellaccio, il nuovo quartiere che aprirà i battenti tra non molto alle porte dell´Eur, a un tiro di schioppo dall´architettura filiforme del Fungo, con vista sui cristalli del Palazzo dello Sport.
Lungo via dell´Oceano Pacifico sfilano i camion e le benne del cantiere. Accanto ai volumi verdi e color cemento del nuovo ministero della Sanità ecco la strada che circonda i confini: le ruspe sollevano terra, i camioncini degli operai corrono sugli sterrati polverosi. Ma dalla terra già si è alzato il Gigante di Euro2, che inaugurerà tra l´estate e l´autunno, le palazzine per le abitazioni, il grande corpo di fabbrica che si allunga dietro, con gli uffici, come un serpente. Mentre ancora non si vedono i centoventi metri di Eurosky, la bianca torre di appartamenti del grattacielo progettato da Franco Purini, e l´altra, di Gianni Ascarelli, ad uffici, con sotto una piazza enorme, più grande di piazza Navona, tutto firmato dai costruttori Parnasi.
Ottocentomila metri cubi, l´equivalente di otto nuovi alberghi Hilton, secondo il metro di misura dell´ambientalismo d´assalto. Nuovi uffici, multisala, centri commerciali, parcheggi e case, tutto in 63 ettari. E anche circa 70 mila metri cubi più verso Spinaceto, ma riservati a costruzioni di abitazioni private.

Ma basterà il sottopasso a non far scoppiare la Colombo, che già scoppia tutte le mattine e tutti i tramonti con i pendolari della Roma-Ostia chiusi in macchina a passo d´uomo?
E il trasporto su ferro? Per ora la stazione metro meno distante è la fermata Eur-Fermi della metro B. Ma bisogna arrivarci e in macchina. Perlomeno fino a quando, tra un mese parte l´appalto, non verrà inaugurata linea di filobus "Eur-Tor de´ Cenci-Trigoria". E allora sarà possibile lo scambio filobus-metrò. Ma bisogna far presto altrimenti sarà il caos traffico.
Dentro, i parcheggi ci sono. Solo per il centro commerciale acquistato con il terreno da una società francese, la potente "LSGIC", sono a disposizione 3500 posti auto su 60 mila metri quadrati del multipiano. Ma poi altri 15 mila metri quadrati con posteggi a raso e altri 40 mila a disposizione. Più due piani sotto ogni edificio, quelli cosiddetti di pertinenza.
In quanti arriveranno? Le case sono per quasi mille abitanti, dietro le scrivanie del Ministero della Salute lavorano ogni giorno 1200 impiegati ed altrettanti lavoreranno negli altri uffici. E poi ci sarà l´assalto allo shopping per Euroma2.
Per ora del filobus c´è solamente predisposto un tracciato, una strada che da viale dell´Oceano pacifico costeggia il cantiere. Ed è qui che dovrebbe arrivare per traghettare il popolo degli uffici, quello delle case con vista e l´altro dei clienti del mega-store almeno fino al fermata del metrò davanti al laghetto dell´Eur.
Ma basterà? «Noi abbiamo puntato tutta la nostra azione sulle centralità» spiega Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio «In questo caso le funzioni sono principalmente commerciali. E invece di maggior qualità e vivibilità, porteranno più traffico. Il ferro è obbligatorio. Per la Roma Lido è prevista la fermata Castellaccio, ma ancora non si fa niente. E poi abbiamo sempre chiesto prolungamento della linea B, il filobus non basta»

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