giovedì 2 ottobre 2008

Brunetta replica ai precari della ricerca

Secondo il ministro della Funzione pubblica non sono previste disposizioni più restrittive in materia di contratti a tempo determinato. E il cosiddetto decreto Brunetta, “non è intervenuto neppure sulla disciplina in materia di stabilizzazioni dei rapporti di lavoro flessibili»

Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, replica alle numerose notizie relative ai precari precisando che "il decreto legge 112/2008, ormai chiamato 'decreto Brunetta', non ha previsto disposizioni più restrittive in materia di contratti a tempo determinato o di collaborazioni coordinate e continuative".

E' quanto si legge in una nota del ministero, in cui si aggiunge che il decreto "non è intervenuto neppure sulla disciplina in materia di stabilizzazioni dei rapporti di lavoro flessibili. Inoltre il regime delle assunzioni per il 2008 è rimasto invariato".

"Per quanto riguarda l'emendamento sul riordino della disciplina in materia di stabilizzazioni, le disposizioni proposte determinano un intervento a decorrere dal primo luglio 2009 - spiega la nota -. Ne deriva che, per tutto l'anno 2008 e proseguendo fino al 30 giugno 2009, le amministrazioni che deliberano una programmazione triennale del fabbisogno di personale, coerente con le dotazioni organiche, possono avviare le assunzioni, anche mediante procedure di stabilizzazione, autonomamente o previa autorizzazione”.

“Possono procedere autonomamente le amministrazioni che beneficiano di una previsione speciale e di risorse finanziarie stanziate appositamente dalla legge. È il caso dell'Isfol, in cui una precaria, ricorrendo alla stampa, mi attribuisce la responsabilità della sua mancata assunzione presso il medesimo ente. Per l'Isfol, invece, la legge finanziaria 2008, nonché il Decreto Legge 93/2008, hanno destinato risorse finanziarie per il processo di stabilizzazione. Fino al 30 giugno 2009, dunque - conclude - non c'é alcun impedimento legislativo e amministrativo che impedisca all'ente di procedere alle assunzioni di personale precario in possesso dei requisiti”.

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