giovedì 2 ottobre 2008

I precari della ricerca in corteo Levi Montalcini: «Sono con voi»

Continua la mobilitazione dei precari degli enti di ricerca, preccupati per il possibile blocco delle assunzioni. Il sit-in davanti al ministero della Funzione Pubblica si è trasformato in un corteo spontaneo. Il sostegno del premio Nobel Levi Montalcini

Continua la mobilitazione dei precari degli enti di ricerca, tra i quali l'Ingv, L'Istat, l'Ispra l'Infn e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, preccupati per i possibili blocchi delle assunzioni programmate dalle precedenti finanziarie. Il sit-in davanti al ministero della Funzione Pubblica si è trasformato oggi in un corteo spontaneo. Un emendamento del governo approvato alla Camera posticipa a fine giugno 2009 lo stop alla stabilizzazione, ma per i manifestanti è ancora troppo poco. Secondo il professor Enrico Garaci, presidente dell'Iss e coordinatore dei presidenti degli enti di ricerca, occorre distinguere nella pubblica amministrazione "la peculiarità della ricerca". "In Italia - ha spiegato - siamo penalizzati: il numero dei ricercatori è esiguo, il numero dei precari è vasto. Occorre trovare soluzioni che tengano conto del merito e della qualità: per questo si deve concentrare l'attenzione nei confronti dei precari"."Solo all'Iss - spiega Susanna Conti della Cgil - ci sono circa 600 precari tra contratti a termine e co.co.co che rischiano il posto di lavoro". Proteste sono state fatte anche al Cnr (oltre 200 ricercatori hanno occupato presidenza e direzione generale), e in altri enti di altre città. “Alcuni dei ricercatori (700 solo al Cnr in graduatoria per la stabilizzazione) - ha spiegato un esponente della Uil - hanno già sostenuto dei concorsi e ora rischiano il posto; a questi si aggiungono altri 1.500 precari che invece sarebbero rientrati nelle procedure di stabilizzazione con la Finanziaria del 2008. Ma complessivamente i posti a rischio sarebbero 7.000”. A sostegno delle preoccupazioni dei precari si è unita anche il premio Nobel Rita Levi Montalcini, che a margine di un congresso internazionale all'Iss ha voluto dare pieno appoggio ai giovani e non più giovani precari: "Ho sentito i loro problemi, sono con loro. Formiamo giovani ricercatori di prima qualità - ha detto Montalcini - e dall'estero ho potuto vedere le loro capacità. Sono un capitale umano eccellente da salvaguardare". Quella espressa dai precari della ricerca è "preoccupazione condivisa" anche dal presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Tommaso Maccacaro. "Siamo tutti un po' preoccupati - ha detto - perché vengono continuamente create difficoltà operative a fare ricerca, vuoi per scarsezza di risorse, vuoi per limitazioni dell'area di autonomia di un ente".


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