mercoledì 1 ottobre 2008

Norma ammazza-precari: monta la protesta e Brunetta stacca l'acceleratore...

Cresce in questi giorni la protesta dei precari della pubblica amministrazione nei confronti dell'emendamento del governo alla finanziaria 2009 reso noto venerdì pomeriggio scorso.


Ieri sera, il ministro della Funzione Pubblica ha reso noto che intende modificare l'emendamento procrastinando al primo luglio la cancellazione delle stabilizzazioni, ufficialmente "al fine di "avviare un monitoraggio capillare su tutte le tipologie dei contratti a tempo determinato vigenti e le relative modalità di assunzione adottate dalle singole amministrazioni" , ecco il testo:

Ddl Lavoro/ Brunetta: Slitta a 1/7/09 stop stabilizzazione precari 30/09/2008 20:49

Il ministro Renato Brunetta ha presentato una riformulazione dell'emendamento sui precari che sposta all'1 luglio 2009 l'abrogazione delle norme sulla stabilizzazione. Ciò al fine di "avviare un monitoraggio capillare su tutte le tipologie dei contratti a tempo determinato vigenti e le relative modalità di assunzione adottate dalle singole amministrazioni, nonché il numero di vincitori di concorso in attesa di assunzione", afferma il ministro in una nota. Le amministrazioni comunicheranno al Dipartimento della Funzione pubblica tali dati ed entro il mese di maggio il ministro Brunetta, di concerto con il ministro Tremonti, sentiti i ministri interessati, emanerà un decreto che stabilirà le regole per una eventuale prosecuzione dei contratti fino all'espletamento delle procedure concorsuali riservate previste dallo stesso emendamento. "La norma - spiega Brunetta - ribadisce il principio costituzionale del concorso pubblico per accedere alla pubblica amministrazione e garantisce un percorso a coloro che hanno avuto un rapporto di lavoro con l'amministrazione. Inoltre, la norma mira finalmente a far luce sui dati effettivi del fenomeno del precariato della Pubblica amministrazione al fine di adottare le misure appropriate per risolvere il problema senza scavalcare i principi costituzionale e i diritti di coloro che regolarmente hanno vinto un concorso pubblico e ancora attendono di essere assunti".

Sembra invece una parziale frenata per vedere se le reazioni contro la norma "ammazza precari" crescono o si smorzano.

Dobbiamo organizzarci, mobilitarci in azioni di protesta e di dissenso, difendere i nostri posti di lavoro, difendere la nostra dignità e il nostro futuro.

Oggi i precari, domani tutti gli altri!

Nessun commento:

Ricerca personalizzata